Il Metodo

AURUM

Scienza e Tecnologia della Coscienza

Un sistema integrale di ricerca, pratica e trasformazione elaborato da Andrea Grosso. Usa linguaggi diversi, dalla filosofia alle neuroscienze, dalla meditazione allo yoga alle Arti della Presenza, come mappe di un'unica ricerca. Non vuole essere una tradizione fra le altre.

L'intuizione che tiene insieme tutto

Una sola lettera di differenza

AU è il simbolo chimico dell'oro: la materia che non si ossida, che attraversa i secoli senza perdere valore. AUM è il suono da cui, secondo la tradizione, ogni cosa ha origine.

Fra i due c'è una lettera sola. E un'idea sola: che la sostanza più preziosa e il suono più antico stiano indicando la stessa cosa. Gli alchimisti non cercavano davvero di trasformare il piombo in oro: cercavano di trasformare sé stessi. L'oro era il nome in codice di qualcosa che non si compra.

Quel qualcosa, in AURUM, si chiama presenza.

Il paradigma

Tre discipline che di solito non si parlano

Il primo pilastro di AURUM è una visione integrata dell'essere umano. Neuroscienze, psicologia e metafisica vengono di norma tenute separate, ciascuna convinta di bastare a sé stessa. Qui si tengono insieme tutte e tre: corpo, esperienza, coscienza.

  1. Il corpo

    Neuroscienze integrate

    Il cervello, il sistema nervoso, i correlati biologici della coscienza. Non per ridurre la coscienza al cervello, ma per includere il dato neuroscientifico dentro una visione più ampia dell'essere umano.

  2. L'esperienza

    Psicologia transpersonale

    La dimensione psichica, l'esperienza soggettiva, gli stati di coscienza, i processi trasformativi. È il ponte fra il funzionamento umano concreto e le dimensioni più profonde dell'esperienza.

  3. La coscienza

    Metafisica

    Le domande fondamentali: che cos'è la realtà, che cos'è la coscienza, che rapporto c'è fra la parte e la totalità. Le domande che le altre due discipline, da sole, non possono porre.

Ogni livello trascende e include il precedente.

Il modello

Tutto è musica

Il secondo pilastro parte da un universo inteso come campo di frequenze. Non è una metafora poetica: è il linguaggio operativo con cui il metodo lavora sulla percezione, sul corpo, sulle emozioni e sul pensiero. Materia ed energia, emozioni e pensieri non sono cose diverse: sono la stessa vibrazione a densità diverse.

  • Coscienza

    Vibrazione in espansione

    Il campo unificante in cui tutte le altre vibrazioni esistono e si connettono.

  • Pensieri

    Vibrazione in forma

    Onde che organizzano l'energia e creano strutture.

  • Emozioni

    Vibrazione in risonanza

    Frequenze che influenzano il nostro stato e, con esso, la nostra realtà.

  • Energia

    Vibrazione in movimento

    La dimensione dinamica del processo, la base di tutti i fenomeni.

  • Materia

    Vibrazione condensata

    La forma più densa e stabile della vibrazione.

Come nella musica, anche nella coscienza si può imparare a intervenire. È questo che AURUM chiama modulazione: l'arte di accordare.

  1. Ascoltare
  2. Riconoscere
  3. Accordare
  4. Modulare

La croce degli elementi

Quattro vie che si alimentano a vicenda

L'asse verticale tiene insieme cielo e terra: la meditazione che apre in alto, lo yoga che radica in basso. L'asse orizzontale attraversa il conoscere e l'esprimere. Nel punto in cui si incrociano non c'è una quinta disciplina: c'è ciò che accade quando le altre quattro lavorano insieme.

Tocca un elemento per esplorarlo.

Il quinto elemento

Aurum Realizzare

Dove le quattro vie si incontrano nasce il quinto elemento: l'Oro. Nel linguaggio del metodo è il nome della presenza pienamente realizzata, cioè la condizione in cui conoscenza, corpo, coscienza e azione smettono di essere parti separate.

Il percorso

Sette livelli, dall'integrazione alla realizzazione

Le quattro vie dicono come si lavora. I sette livelli dicono dove porta. Non sono gradi da esibire né tappe da superare in fretta: sono la struttura ascendente del metodo, e ciascuno si regge su quello prima.

  1. Integra

    La croce degli elementi

    Il fondamento. Le quattro vie devono entrare in equilibrio fra loro, perché conoscenza, percezione, incarnazione ed espressione possano operare come un organismo unico invece che come quattro attività separate.

  2. Agisci

    Le quattro vie e i quattro corpi

    La conoscenza deve diventare azione. Si lavora contemporaneamente su tutti i livelli dell'essere, perché la trasformazione non resti confinata a un piano solo: capita spesso di capire molto e cambiare poco.

  3. Purifica

    Il Corpo Dorato

    Purificare e armonizzare i corpi interiori. È il passaggio che il metodo descrive simbolicamente come nascita del Corpo Dorato: ciò che resta quando si toglie il superfluo.

  4. Stabilizza

    La piramide ascendente

    La meditazione smette di essere una pratica che si esegue in certi momenti e diventa uno stato. La presenza si fa progressivamente stabile, anche fuori dal cuscino.

  5. Ricevi

    L'apertura discendente

    Dopo la salita si apre il movimento opposto. Ispirazione, guida, amore e verità scendono e si incarnano. L'ascesa da sola non basta: senza discesa resta una conquista sterile.

  6. Unisci

    L'unione delle due piramidi

    L'armonizzazione delle due direzioni: cielo e terra, maschile e femminile, spirito e materia, principio attivo e ricettivo. Le polarità non vengono eliminate, vengono accordate.

  7. Realizza

    Il centro

    Presenza, amore, saggezza e azione in unità. La realizzazione sta nel vivere, dentro la vita di tutti i giorni, quello che si è realizzato dentro di sé.

La presenza è d'oro. Coltivandola diventi ricchezza per il mondo.

Il metodo si capisce praticandolo

Tutto quello che hai letto qui esiste per essere attraversato, non studiato. La Scuola è il luogo dove le quattro vie diventano una pratica settimanale.

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